Il Pil italiano dovrebbe crescere dello 0,7% quest'anno, rallentare allo 0,6% il prossimo e allo 0,5% nel 2028.

La domanda interna sostiene l'attività economica, specialmente con gli investimenti in costruzioni non residenziali legati al Pnrr, e dai consumi che, però, crescono lentamente: nel 2026, come nel 2025, sono previsti in crescita dello 0.8%, con una leggera flessione nel biennio successivo (+0.7% nel 2027, +0.6% nel 2028).

Sono alcune delle principali evidenze sulle prospettive dell'economia italiana per il triennio 2026-2028 contenute nel Rapporto annuale elaborato da Area Studi Legacoop in collaborazione con Prometeia.

Le famiglie restano prudenti, privilegiando il risparmio (i giovani risparmiano di più per garantirsi pensione e copertura sanitaria), nonostante l'occupazione elevata, una crescita, pur lenta, dei salari (nel terzo trimestre 2025 le retribuzioni orarie reali restano comunque inferiori del 4.6% rispetto a quelle di fine 2019) ed un'inflazione contenuta anche se il "carrello della spesa" ha fatto registrare incrementi più consistenti. Attestatasi all'1,5% nel 2025, l'inflazione è attesa su valori in linea con l'obiettivo del 2% della Bce: +1,6% nel 2026, +2,1% nel 2027 e +1,9% nel 2028.