Gli arrivi dall’estero trainano la crescita del turismo. Tra gennaio e aprile la quota di prenotazioni ricevute da hotel e strutture extra alberghiere è vicino al 50% grazie all’aumento della domanda da Germania, Francia e Svizzera. È quanto emerge dell’indagine Isnart per Unioncamere ed Enit nell’ambito dell’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio. Un risultato a cui contribuiscono i Giochi invernali. A febbraio le stime segnalano un tasso di occupazione delle camere tra il 70 e l’85%. C’è poi l’effetto post Olimpiadi che si vedrà nei prossimi mesi con il 60% di prenotazioni.

«I grandi eventi, sportivi e non, si riconfermano un enorme catalizzatore di flussi turistici ed economici e i loro effetti propulsivi si riverberano anche nella crescita delle presenze che, in base al modello predittivo del ministero del Turismo, sono stimate in oltre 100 milioni nei primi quattro mesi del 2026 - ha detto ieri Daniela Santanchè, ministro del Turismo -. Manifestazioni come il Giubileo o le Olimpiadi aumentano l’appeal delle destinazioni italiane e sono poderosi attrattori di investimenti e infrastrutture a beneficio di territori e comunità».

Soprattutto si conferma la crescita della domanda straniera che costituisce il 48% dei flussi turistici, pari a circa 431 milioni di presenze stimate per il 2025 nelle destinazioni della Penisola. I clienti stranieri hanno una maggiore capacità di spesa per ristoranti, prodotti tipici, shopping, cultura, eventi e divertimenti con un budget medio giornaliero sul territorio di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre spese. Complessivamente il valore della spesa turistica degli ospiti stranieri è stimata in 60 miliardi, consolidando il trend in crescita degli ultimi anni che vede un +3% a valore sul 2024 e un +34% sul 2023. Un contributo chiave considerando che la filiera turistica allargata ha avuto un impatto economico che ha sfiorato i 109 miliardi con quasi 891 milioni di presenze tra ricettività in hotel ed extra alberghiero.