Roma, 17 feb. (askanews) – Ottantacinque paesi, tra cui l’Italia, e tre organizzazioni internazionali, tra cui l’Unione europea, hanno sottoscritto una dichiarazione di condanna delle “decisioni e misure unilaterali israeliane volte a espandere la presenza illegale israeliana in Cisgiordania”. “Queste decisioni violano gli obblighi israeliani previsti dal diritto internazionale e devono essere immediatamente revocate. Rimarchiamo a questo riguardo la nostra forte opposizione a qualunque forma di annessione”, recita la dichiarazione diffusa dal rappresentante palestinese presso le Nazioni Unite, Riyad Mansour.

“Ribadiamo il nostro rifiuto di tutte le misure volte ad alterare la composizione demografica, il carattere e lo status del Territorio palestinese occupato dal 1967, inclusa Gerusalemme Est. Queste misure violano il diritto internazionale, minano gli sforzi in corso per raggiungere la pace e la stabilità nella regione, vanno contro il piano globale

e mettono a rischio la prospettiva di raggiungere un accordo di pace che ponga fine al conflitto”, si afferma ancora nella dichiarazione letta dall’ambasciatore palestinese affiancato dai rappresentanti degli aderenti. “Riaffermiamo il nostro impegno, espresso nella Dichiarazione di New York, ad adottare misure concrete, in conformità con il