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I giudici della Corte d’assise d’appello bis di Milano avevano condannato l’ex bancario all’ergastolo ritenendo sussistente l’aggravante della premeditazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del difensore di Fontana e rinviato a un nuovo processo d’appello
Per la seconda volta la Corte di Cassazione ha annullato l’ergastolo a Davide Fontana, reo confesso di aver ucciso e fatto a pezzi la 26enne Carol Maltesi in un appartamento a Rescaldina (Milano) l’11 gennaio del 2022. Il 10 febbraio scorso i giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricorso presentato dall’avvocato Stefano Paloschi, legale dell’imputato, contro la sentenza emessa dalla Corte d’assise d’appello bis di Milano che aveva condannato l’ex bancario e food blogger alla pena detentiva perpetua, ritenendo sussistente l’aggravante della premeditazione. Le motivazioni saranno disponibili entro 30 giorni, prima della fissazione di un nuovo processo d’appello che sarà celebrato di fronte alla prima sezione penale della Corte d’assise d’appello bis di Milano, in diversa composizione di giudici togati e popolari.










