In occasione della Giornata mondiale della lingua greca l'Istituto italiano di cultura di Atene propone un incontro dedicato a Vito Domenico Palumbo (1854-1918).
Studioso dalla personalità poliedrica e dallo spirito irrequieto, Palumbo raccolse dalla voce del popolo nei paesi ellenofoni del Salento e riportò su carta fiabe, poesie, racconti, ninne-nanne, proverbi in griko e in dialetto leccese, che la gente "cu ddoi lingue" conosceva e trasmetteva da secoli oralmente.
Palumbo portò avanti per circa quattro decenni un lavoro sul campo simile a quello svolto in Germania dai Fratelli Grimm, con lo stesso obiettivo di conoscenza e valorizzazione di lingua e cultura di origine popolare.
Fu Autore di numerose e bellissime poesie, tra cui una Mattinata, nota col nome di Kalinnitta. Fece conoscere in Italia, in Grecia ed in Europa (oltre che ad Alessandria d'Egitto) l'area ellenofona del Salento. In una memorabile conferenza tenuta al Circolo Parnassos di Atene nel 1894 Palumbo fece conoscere in Grecia, l'esistenza in Italia delle due isole linguistiche greche dell'Aspromonte (la Bovesia) e del Salento (la Grecìa Salentina). Lo studioso Salvatore Tommasi, ha pubblicato una intensa e ricca biografia di Vito Domenico Palumbo e i suoi eredi hanno affidato al circolo culturale Ghetonìa, nel 2024, ciò che resta della sua biblioteca (circa 1200 volumi che si aggiungono ai circa 400 volumi affidati venti anni or sono a Ghetonìa e restaurati a cura del Circolo) e dei suoi manoscritti (sette scatoloni con una fitta matassa di appunti, quaderni e foglietti, piuttosto disordinati). Il 19 febbraio ad Atene gli studiosi di lingua e cultura griko/greko: Francesca Licci, Christina Petropoulou, Giannis Sidirikastritis, Luigi Tommasi, Salvatore Tommasi Silvano Palamà (Presidente del Circolo culturale Ghetonìa) e Maria Farantouri racconteranno la vita e le opere di Palumbo con il contributo del gruppo musicale Encardia






