Avrebbero intascato mazzette per truccare gli esami per il rilascio di patenti nautiche.
Lo svela l'ultima indagine sulla Motorizzazione di Palermo che ha portato all'emissione di 5 misure cautelari.
Il provvedimento è stato disposto dal gip Filippo Serio, su richiesta della Procura guidata da Maurizio de Lucia, dopo gli interrogatori preventivi degli indagati. L'inchiesta ha svelato, grazie anche alle intercettazioni ambientali, un ampio sistema corruttivo. Su input di precedenti attività investigative, la polizia stradale ha piazzato una serie di telecamere nella struttura e ha immortalato l'ex funzionario della Motorizzazione Marcello De Caro mentre contava, in bagno, banconote per 7mila euro. Poco dopo, le telecamere hanno ripreso, sempre nello stesso bagno, un collega di De Caro con una busta con altro denaro. I filmati sono tra le prove di quello che il gip definisce "un esteso sistema di corruzione per l'evasione di pratiche irregolari" come il rilascio delle patenti nautiche e la autorizzazione all'uso delle patenti militari per la guida delle macchine civili.
L'indagine ha rivelato l'esistenza di un preziario: una patente nautica costava mediamente 1000 euro. Ai candidati bastava pagare per sapere in anticipo le domande d'esame. In alcuni casi, poi, gli aspiranti marinai neppure si presentavano ai quiz e la loro presenza veniva attestata falsamente.









