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17 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:43
Uno era già finito in cella per aggressione e rapina nel quartiere San Paolo, l’altro si nascondeva a Perugia, città che conosceva bene e dove poteva contare sull’appoggio di amici e parenti. Per gli investigatori della Squadra mobile capitolina erano entrambi parte del branco che la sera del 10 gennaio ha massacrato davanti alla stazione Termini un funzionario 57enne del ministero del Made in Italy. Una spedizione punitiva brutale e, secondo quanto emerso, basata su uno scambio di persona.
Sabato scorso gli agenti hanno arrestato Ossama Mahmoudi, 19 anni, e Rayes Skander, 20 anni, entrambi cittadini tunisini. Dovranno rispondere di tentato omicidio insieme agli altri componenti del gruppo che si è accanito contro il funzionario. Il branco, composto da giovanissimi cittadini magrebini, era convinto di aver individuato l’uomo che aveva avuto uno scontro con una loro amica sotto i portici di piazza dei Cinquecento. In realtà, secondo gli inquirenti, la vittima non aveva alcun legame con l’episodio.







