Davanti alla stazione di Padova, nel pomeriggio del 20 novembre scorso, un 22enne tunisino aveva cercato di rapire una bimba di un anno, dopo aver sferrato un micidiale pugno al padre. I poliziotti avevano poi bloccato il rapitore, in Italia da circa un anno, che aveva cercato di liberarsi, scalciando e colpendo con ferocia uno degli agenti. Un mese prima, vicino alla stazione di Bologna, un minorenne gambiano, ospite di un centro d'accoglienza per minori migranti non accompagnati, si era avvicinato a una famiglia italiana e aveva cercato di prelevare una bimba di pochi mesi. La piccola però era stataprovvidenzialmente assicurata dai genitori con la cintura al passeggino. A quel punto, l'africano si era dato alla fuga ma la tempestiva segnalazione alla centrale operativa della polizia aveva permesso di rintracciarlo e bloccarlo dopo pochi minuti. Nella tarda mattinata del 24 settembre scorso, una coppia di nazionalità straniera si era presentata ai cancelli di una scuola comunale dell'infanzia di Montesacro, a Roma, per prendere un bimbo prima dell'orario di chiusura, fingendosi i suoi parenti. Insospettita dalla loro identità e dal loro comportamento, la coordinatrice pedagogica aveva chiesto la documentazione prevista per il ritiro del minore, facendo così allontanare i due stranieri. Il 27 luglio del 2025, nei pressi del piazzale della Radio, a Roma, un romeno senza fissa dimora e con svariati precedenti era stato arrestato con l'accusa di tentato sequestro di persona. L'uomo aveva cercato di strappare dalle mani della madre una bambina di 7 anni, per poi inseguirle e minacciarle armato di bottiglia. Il padre e alcuni passanti erano riusciti a bloccare il romeno fino all'arrivo dei carabinieri.
Bambini nel mirino: il 38% dei rapimenti è opera di stranieri
Il 14 febbraio scorso, all'uscita di un supermercato di Bergamo, un cittadino romeno senza fissa dimora ha cercato di rapire una bimba di 18 mesi,...










