TEOLO (PADOVA) - Azzannato da due cani corsi mentre era in visita domiciliare da un paziente: giornata choc per Stefano Lazzaro, 62 anni, infermiere di Montegrotto Terme, che venerdì scorso è stato aggredito con violenza nel giardino di una villetta a Feriole di Teolo, riportando numerosi punti di sutura e, per il momento, dodici giorni di prognosi.

Doveva essere una normale visita domiciliare, una delle tante in quarant’anni di servizio. Si è trasformata invece in un’aggressione violenta, conclusa con ferite profonde, ricovero immediato e quasi due settimane di prognosi. Protagonista, suo malgrado, l’infermiere Stefano Lazzaro, che quel giorno era in visita domiciliare presso l’abitazione di un paziente a Feriole di Teolo.

L’uomo conosceva già la casa e il paziente: «Ero stato lì altre volte – racconta – e sapevo della presenza dei cani, che di solito venivano tenuti separati in una parte del giardino». Ma quel giorno qualcosa è andato storto. Dopo aver suonato il campanello si è aperto il cancello automatico della villetta. Lazzaro è entrato con l’auto e ha fatto appena in tempo ad aprire la portiera per prendere la valigetta con gli strumenti del mestiere, necessari per la visita. In pochi secondi i due molossi – si parla di cani da circa cinquanta chili ciascuno – gli sono piombati addosso con inaudita violenza. I morsi hanno colpito il lato sinistro del corpo: mano, gamba e piede, con i denti arrivati a perforare le scarpe.