Il vino "attraversa una fase di tensione, non solo negli Usa dove il saldo 2025 è del -9% a valore, ma anche nell'extra-Ue, che chiude l'anno attorno a -6,5%".
Le stime sono dell'Osservatorio dell'Unione Italiana Vini secondo il quale il risultato sul 2024 segna un -6% a volume e -9% a valore, con un gap di 177 milioni di euro e con un parziale a -225 milioni nel secondo semestre.
"Il vino, ancor più di altri comparti - ha detto il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi, intervenuto alla 'Task force dazi' del Maeci in presenza del ministro degli Esteri, Antonio Tajani - ha estremamente bisogno di allargare il proprio raggio d'azione, per questo la task force del Maeci può risultare decisiva.
Dobbiamo accelerare sul fronte degli accordi commerciali, Mercosur e India in primis, e investire nella presenza più assidua sulle piazze di sbocco ed emergenti".
"Il futuro - ha aggiunto Frescobaldi - passerà sempre più dai mercati terzi, per questo sarà fondamentale l'azione di Ice-Agenzia anche approfittando delle risorse straordinarie fissate in legge di bilancio, che Uiv ha chiesto e sostenuto.






