Da una parte il traffico di cocaina, hascisc e marijuana per rifornire le piazze di Cagliari, Selargius, Quartu Sant'Elena e Assemini; dall'altra il ruolo di un assessore comunale che, nella sua funzione, avrebbe intimidito l'ex compagna arrivando a bruciare la sua auto e fatto "uso distorto e personalistico della funzione pubblica", minacciando anche delle società per far assumere persone di sua fiducia.
Si muove lungo due filoni distinti l'operazione "Cavallo pazzo" condotta dalla Squadra mobile di Cagliari che oggi ha portato all'arresto di 13 persone.
Tra i nomi degli arrestati spicca quello dell'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Selargius Luigi Gessa, finito in carcere insieme a Cristian Bibbò, Michela Galioto, Daniele Loddo, Fabio Melis, Pier Paolo Orrù, Angelo Saba, Giovanni Vacca.
Ai domiciliari, invece, sono finiti Cristian Carreras, Antonella Dami, Elisa Portas, Giuseppe Floris ed Emanuele Saba.
I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del tribunale di Cagliari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.






