(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prima non riesce a fare prezzo, poi entra in contrattazione e crolla di oltre il 50%. Seduta da dimenticare per EuroGroup Laminations (Egla) dopo che è saltata l’operazione con FouintainVest, società asiatica di private equity, che intendeva acquisire una quota di maggioranza del produttore italiano di componenti per motori elettrici. In particolare, non è stato possibile ottenere l’autorizzazione delle autorità indiane in materia di investimenti esteri diretti, prevista tra le condizioni sospensive per il perfezionamento dell’accordo. Le attività in India sono relative alla stake del 40% di Egla in Kumar, acquisita nell’agosto del 2024 per circa 20 milioni di euro.
Riavvolgendo il nastro dell’operazione, nel luglio del 2025 Ems Euro Management Services aveva accettato di cedere la sua partecipazione del 45,7% in EuroGroup Laminations a un veicolo di investimento di proprietà del fondo con sede a Hong Kong per 3,85 euro ad azione. In base agli accordi, Ems avrebbe poi reinvestito il 50% del ricavato della vendita in una nuova holding costituita con FountainVest per detenere la proprietà di EuroGroup. FountainVest aveva anche concluso un accordo per acquisire la partecipazione del 7,9% di Tikehau Capital nel gruppo italiano allo stesso prezzo, il che significa che alla chiusura dell’operazione, che era prevista per la prima metà del 2026, la nuova holding avrebbe detenuto il 55,3% del capitale sociale con diritto di voto. Successivamente, secondo i piani, sarebbe stata lanciata un’offerta pubblica di acquisto sulle restanti azioni, sempre a 3,85 euro, per una valutazione della società di 626 milioni di euro, con l’obiettivo di delistarla. Il giorno dell’annuncio dell’operazione, il titolo di EuroGroup Laminations aveva guadagnato il 52,62%, arrivando a 3,56 euro per azione e allineandosi così al prezzo di acquisto proposto. Oggi invece è arrivato lo stop.







