Da ieri piogge torrenziali hanno investito il nord e l'ovest della Macedonia del Nord, provocando l'esondazione di fiumi e torrenti, che hanno colpito pesantemente i comuni di Kičevo e Saraj, dove sono state compiute evacuazioni e interventi di ripristino dei danni.
Nella Regione di Skopje, la crisi è concentrata nel Comune di Saraj, dove oltre 30 abitazioni sono state allagate, soprattutto nei villaggi di Buković e Semenište.
In una riunione d'emergenza del comitato di crisi, alla quale hanno partecipato il sindaco di Saraj, Muhamet Elmazi, e il direttore del Centro per la gestione delle crisi (Cuk), Muhamet Ali, sono state mobilitate squadre di vigili del fuoco dell'azienda pubblica che gestisce acquedotti e fognature per il pompaggio dell'acqua. È aumentato fortemente il livello dell'acqua dei corsi d'acqua Vardar e Treska, con persistente pericolo di esondazioni, hanno riferito dalla direzione idro-meteorologica macedone Umph nell'ultimo bollettino diffuso la scorsa notte. Negli altri fiumi della parte occidentale del Paese, dove in precedenza era stato osservato un aumento, il livello dell'acqua sta gradualmente diminuendo. Nella parte orientale dello Stato la situazione è per lo più stabile, con un aumento più significativo solo nella parte bassa del bacino del fiume Strumica, come risultato delle abbondanti precipitazioni.







