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16 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:27

di Fabio Ciracì e Alessandro Cannavale

Il centenario della morte di Piero Gobetti (1901–1926) arriva in una stagione di mutazioni profonde del lessico pubblico e dell’orizzonte civile. Proprio per questo, ricordarlo non può ridursi a un rito: Gobetti non è solo un “martire del fascismo” (pur essendolo), ma un intellettuale che ha lasciato una diagnosi severa dell’Italia e un programma politico-morale che ha ancora una sua forza: la “rivoluzione liberale”.