Un sogno che diventa realtà. Ansie e paure cancellate dall’urlo della piazza, come sempre gremita. Valentina Campesato, sabato sera alle 21 in punto – come prevede il cerimoniale – è uscita sul balcone di palazzo civico per ricevere dalla sua città, Ivrea, l’abbraccio più grande. È lei la Vezzosa Mugnaia dello Storico Carnevale 2026. «È un’emozione forte, fortissima. Qualcosa che ti prende dentro ed è persino difficile spiegare a parole. Un sogno per chi nasce e vive a Ivrea e, di conseguenza, nasce e vive con il carnevale».

Chi è

Valentina ha 33 anni, lavora come impiegata amministrativa in un’azienda dell’hinterland della città, è sposata con Manuel Mantovani, classe 1987, commercialista, il «Toniotto» di questa edizione. Sono entrambi volti noti del carnevale eporediese. L’anno scorso, ad esempio, erano la coppia di sposi della parrocchia di San Salvatore, accompagnati dal Generale e dallo Stato Maggiore, per la zappata dello scarlo. Rito antico e di buon auspicio. Per Valentina lo è stato sicuramente, dato che è stata scelta per esser Violetta, il personaggio più importante della festa di Ivrea.

«Il carnevale è una questione di famiglia – racconta – grazie alla passione dei miei genitori. Mio papà, insieme ad altri amici, fondò la Fagiolata di Cuji dij Vigne nel 1976. Mia mamma mi metteva nel marsupio, quando ero piccolissima, e via andare al carnevale. Sono cresciuta così ed è quindi normale sentire in maniera particolare questo periodo dell’anno. Mai come questa volta, però». Alla mamma Valentina dice di volersi ispirare per impersonare Violetta ma la dedica va anche al papà che non c’è più.