Dopo settimane di sostanziale letargo, l’alta pressione tenta finalmente una timida rimonta verso l’Europa occidentale. Elevandosi leggermente, inizierà a sbarrare la strada alle perturbazioni più dirette, impedendo loro un ingresso prepotente nel cuore del Mediterraneo. Tuttavia, questa spinta non sarà sufficiente a garantire stabilità assoluta, poiché i sistemi perturbati saranno costretti a scivolare lungo il bordo orientale dell'anticiclone, mantenendo l'Italia in una situazione di spiccata variabilità.
Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che lo scenario meteo è destinato a subire una mutazione nei prossimi giorni ma il flusso atlantico proverà ancora a farla da padrone.
L’inizio della settimana sarà caratterizzato da un forte gradiente barico orizzontale, una sorta di "scivolo" di correnti che metterà la nostra Penisola sotto scacco. Il vento tornerà a essere il protagonista indiscusso della scena meteo nazionale, con Ponente e Maestrale che soffieranno con forza burrascosa. In Sardegna e lungo le aree del basso Tirreno, si attendono raffiche impetuose comprese tra i 100 e i 120 km/h, con mari che diventeranno rapidamente agitati o molto agitati lungo tutte le coste esposte.








