Lo scorso 12 febbraio Andrew N Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, l’autorità federale americana che tutela consumatori e concorrenza, ha inviato una lettera di “warning” a Tim Cook. Sotto accusa è la curatela di Apple News, che metterebbe sistematicamente in evidenza fonti considerate di area progressista e ridurrebbe a zero la visibilità di fonti considerate conservatrici.
Non si tratta di un ordine, né dell’avvio formale di una causa. È un avvertimento politico e regolatorio: se Cupertino descrive Apple News in modo da far credere agli utenti che la selezione sia coerente con determinate regole, e poi opera scelte che contraddicono quelle regole o le aspettative ragionevoli del consumatore senza dirlo, allora la condotta potrebbe ricadere nella sfera del Federal Trade Commission Act, la legge che vieta pratiche sleali o ingannevoli. Ferguson prova così a spostare la discussione dal terreno editoriale a quello della trasparenza commerciale verso l’utente.
La lettera prende spunto da un report del Media Research Center, organizzazione di area conservatrice, che ha analizzato 620 storie in evidenza su Apple News nel mese di gennaio 2026 e non avrebbe trovato tra queste nessuna notizia proveniente da testate classificate come conservatrici.






