Un linguaggio osceno, triviale. Che va ben al di là della comune dialettica politica. Una serie di minacce, tutt’altro che velate, rivolte a chi vuol difendere la legalità. A chi si è stancato di voltarsi dall’altra parte quando antagonisti, comunisti radicali ed estremisti occupano abusivamente spazi non propri. In spregio a una delle principali differenze tra il capitalismo (che ha reso ricca e prospera l’Europa) e il comunismo (cancellato dalla storia): la proprietà privata. E così i Carc hanno pubblicato un video che lascia davvero sgomenti. «Lanciamo un appello alla controffensiva, ai compagni e alle compagne – dice, con fiera convinzione, un ragazzo poco più che trentenne – ai democratici e ai progressisti, agli organismi popolari ed operai, ai movimenti. Sostenetela, mettendoci la faccia e la firma: rimettiamo quei fascisti di merda al loro posto. E lanciamo un appello anche a deputati e senatori democratici e antifascisti».