Cinque anni fa, la loro scarcerazione aveva creato scalpore: un gruppo di pericolosi mafiosi di Brancaccio era tornato in libertà per scadenza dei termini di custodia cautelare; per un cavillo il processo di primo grado era dovuto ricominciare daccapo nonostante le pesanti condanne già inflitte. Oggi, Giuseppe Caserta e Claudio D’Amore sono stati riarrestati dagli investigatori della sezione Criminalità organizzata dalla squadra mobile, incaricati dal procuratore generale di Palermo Lia Sava di dare esecuzione alla sentenza della Corte di Cassazione che ieri sera ha confermato le condanne emesse l’8 gennaio dell’anno scorso dalla corte d’appello. In manette sono finiti anche Giovanni Lucchese e Maurizio Stassi.

In libertà il capomafia Pietro Tagliavia. Brancaccio, polveriera scarcerati

di Salvo Palazzolo

Nel 2017, l’operazione “Maredolce”, coordinata dalla sostituta procuratrice della Dda Francesca Mazzocco, svelò gli ultimi affari del clan di Brancaccio, all’epoca diretto da Pietro Tagliavia, che nei giorni scorsi ha invece finito di scontare la sua pena ed è tornato in libertà. Ora, Caserta e Lucchese devono scontare 7 anni, D’Amore 1 anno e 5 mesi, Stassi un anno.

Nei giorni scorsi, Caserta e D’Amore sono apparsi in prima fila al concerto di Anthony Ilardo, organizzato alla sala Bingo Snai di via Messina Marine.