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14 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:46
Alla conferenza di Monaco, la premier Giorgia Meloni è assente. Il motivo è legato al suo impegno in Etiopia, ad Addis Abeba, per discutere il “piano Mattei”. Tuttavia, la frattura rilevata dal cancelliere Merz rispetto all’America “Maga” e alla concezione del mondo di Donald Trump, spinge Meloni ad un intervento a distanza, sollecitata da alcuni giornalisti. “È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l’Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d’accordo, indipendentemente, come ho detto tante volte, dal rapporto con gli Stati Uniti”.
Sul concetto di Make America Great Again, Meloni cerca la distanza con Berlino: “No, direi di no”, dice la premier a chi le chiede se concorda con Merz su Maga, e continua: “Sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene ma non è un tema di competenza dell’Unione europea, sono valutazioni dei partiti politici”. Il cancelliere ieri era stato esplicito: “Tra Usa e Ue si è aperto un divario; la cultura Maga non è la nostra; l’ordine del dopoguerra non c’è più e bisogna rifondare l’Alleanza atlantica”. Dunque, Meloni prosegue la sua linea cercando di restare allineata e coperta con l’Unione senza urtare la sensibilità di The Donald.











