La maledizione di Belfagor continua. Da quando il Louvre è stato vittima del clamoroso furto dei gioielli della Corona di Francia da parte di una banda di quattro individui travestiti da operai, i problemi si moltiplicano. Nella notte fra il 12 e il 13 febbraio una perdita d’acqua ha danneggiato il soffitto affrescato di una delle sale dell’ala Denon del museo parigino. Si tratta dell’ala del palazzo che si affaccia sulla Senna e ospita fra le altre cose capolavori della pittura italiana, tra cui la Gioconda di Leonardo Da Vinci.
L’affresco danneggiato, intitolato “Il trionfo della pittura francese”, era stato realizzato da Charles Meynier nel 1819 e si trova nella celebre sala 707 chiamata “Duchâtel”, che ospita quadri dei pittori rinascimentali italiani Beato Angelico e Bernardino Luini, e si trova lungo il percorso che porta alla Gioconda e ai capolavori dell’arte veneta, tra cui “Le Nozze di Cana” del Veronese, nella sala 711. «Questa notte, alle 23.30, una perdita d’acqua, proveniente da un tubo di alimentazione della caldaia, in un locale tecnico, ha causato danni al soffitto della sala 707, all’ingresso del dipartimento dei dipinti, nell’ala Denon», ha comunicato il Louvre in una nota. «I pompieri – ha aggiunto la direzione del museo – sono immediatamente intervenuti e la perdita è stata fermata a mezzanotte e dieci».








