(di Cinzia Conti) La spensieratezza per uscire da questi tempi bui, la voglia di ballare "muovendo il bum bum", la celebrazione della grande Raffaella Carrà, una strizzatina d'occhio agli Abba e la poca voglia di scendere in polemiche.
Parte così la volata finale verso Sanremo di Elettra Lamborghini, che sarà sul palco dell'Ariston con il brano "Voilà" scritto con Andrea Bonomo, Edwyn Roberts e Pietro Celona.
L'artista è già volata a Parigi per scegliere l'abito e, in un'intervista all'ANSA, ammette candidamente tutta la sua agitazione: "Mi sento sull'orlo di un precipizio, inizio ad avere un po' di pressione, dico la verità.
Io che millantavo che quest'anno sarei stata tranquilla, ho uno stress addosso". Nelle canzoni di Sanremo ci sarà la guerra, l'amore in tutte le sue forme dall'inizio alla fine, i disagi psicologici ma lei non ha dubbi nello scegliere la via della leggerazza: "Prendo un'altra strada - dice - che non mi sembra banale, in questo momento pensare alla leggerezza, a ballare e a vivere nonostante tutto, non è una sfida da poco. Magari non sembra, ma io sono una persona,che più passa il tempo e più diventa super sensibile: online vedo solo disgrazie, è diventata un po' la normalità leggere solo notizie negative. E questo mi butta terribilmente, mi fa veramente tristezza, mi fa anche paura il futuro". Lamborghini non parla solo di guerre che "già basterebbero": "Leggiamo continuamente di femminicidi, rapine. E per non parlare della tragedia successa a Crans Montana, tutti quei poveri ragazzi, ho pianto una settimana, sono stata ragazzina anche io e sarebbe potuto succedere anche a me. Ma pensare sempre soltanto alle cose negative mi porta veramente a deprimermi e a non voler nemmeno più uscire di casa. La cura forse sta proprio nel cercare di dare un po' di positività in tutto questo marciume, che purtroppo non credo che andando avanti negli anni migliorerà... Mi piace molto intrattenere le persone: se non lo faccio che comunque ho allegria e spensieratezza nell'animo, chi lo deve fare?". E a chi potrebbe accusarla di superficialità, ribatte subito: "Bisognerebbe essere un po' infelici per accusarmi di una cosa del genere e puntare il dito su una canzone. Ci sono alcune canzoni che sono belle per essere ascoltate. Le canzoni più belle che noi conosciamo spesso non hanno un grande significato, quelle che ci divertono di più e diventano tormentoni. Poi ci sono canzoni bellissime che magari dedicheresti a qualcuno a cui vuoi molto bene, che ti fanno pensare, ma sono più tristi. In questo momento non fa parte della mia musica, magari un giorno ci arriverò".







