Secondo osservatori diplomatici statunitensi, Washington starebbe cercando di imprimere una svolta politica ai negoziati, ritenendo che una finestra di trattativa sia ancora praticabile nonostante le profonde divergenze tra le parti. Gli Usa avrebbero intensificato i contatti con gli alleati europei e i mediatori internazionali per favorire un quadro di discussione più stabile, nel tentativo di ridurre il rischio di un'ulteriore escalation del conflitto. Nello stesso scambio con la stampa, il presidente americano ha inoltre annunciato di aver deciso lo spostamento di una seconda portaerei statunitense in Medio Oriente, spiegando che la misura rientra nella strategia di pressione su Teheran accettando un accordo volto a ridimensionare il proprio programma nucleare. Trump ha affermato che il dispiegamento rappresenta una garanzia operativa nel caso in cui il dialogo non produce risultati concreti, aggiungendo che il gruppo navale partirà a breve.