"Dentro la frattura.

Tasmania e l'inquietudine del presente", lectio inaugurale dello scrittore Paolo Giordano, ha dato il via ad Atene al primo Festival della Letteratura Italiana in Grecia (File).

Un'edizione di tre giorni organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Atene, in collaborazione con la Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (Elivip), il Dipartimento di Filologia Italiana dell'Università Nazionale e Capodistriaca di Atene, l'associazione Giri di parole, con il patrocinio di Aie - Associazione Italiana Editori e sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura. Un'occasione per celebrare il legame profondo tra Italia e Grecia e la loro eredità culturale condivisa, dalla classicità alla tradizione umanistica fino ai nostri giorni.

Francesco Neri, direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Atene, ha introdotto l'evento nell'auditorium dell'Istituto: "Nel 2025 l'Italia è stata Ospite d'Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Salonicco. Si è trattato di un risultato molto importante per le relazioni culturali tra i nostri due Paesi che ha sottolineato il grande interesse che i lettori e gli editori greci hanno dimostrato nei confronti del libro italiano", ha spiegato. "Il successo della nostra presenza alla Fiera non deve essere considerato, però, un punto di arrivo, ma una base su cui proseguire la nostra azione di diffusione della letteratura italiana in Grecia: da qui nasce l'idea di questo Festival", ha affermato Neri.