Agli alunni inglesi sarà consentito di cambiare la propria attribuzione di genere a scuola, anche in alcuni "rari casi" per i bambini di soli quattro anni.
E' quanto emerge dalle nuove linee guida in materia presentate dalla ministra dell'Istruzione, Bridget Phillipson, nel governo laburista del premier Keir Starmer.
Allo stesso tempo viene indicato agli istituti di esercitare una particolare cautela, in quanto consentire ai bambini di usare nomi, promomi e anche uniformi diverse rispetto al sesso biologico, in quella che viene definita come la "transizione sociale", può metterli su un "percorso irreversibile" e avere effetti significativi e duraturi.
Le scuole non possono agire in modo autonomo ma devono sempre prima consultare i genitori oltre a prendere in considerazione il parere medico. Questo rappresenta un cambiamento significativo, come sottolinea il Times, rispetto alle linee guida introdotte coi precedenti governi conservatori, che includevano un divieto assoluto dell'uso di pronomi diversi per i bambini che frequentano la scuola primaria.
La titolare dell'Istruzione nel governo ombra dei Tory, Laura Trott, ha duramente criticato i cambiamenti introdotti dall'esecutivo di Starmer: "Gli alunni della scuola primaria non dovrebbero affatto trovarsi a gestire cambiamenti di pronomi. Eppure, incredibilmente, le linee guida del Labour aprono la porta alla possibilità che bambini di appena quattro anni vengano chiamati in un modo che non riflette il loro sesso biologico".







