Informare sulla sessualità in maniera ironica e seria. È l’obiettivo di “Slip&Strip”, il nuovo quiz teatrale condotto da Angelo Pisani che mescola comicità, danza e divulgazione e partirà il 20 febbraio dal teatro Condominio Vittorio Gassmann di Gallarate. Nelle varie tappe del tour, quattro concorrenti (senza limiti di età, ma almeno maggiorenni) si sfidano su domande di scienza, storia, cultura e attualità collegate alla sfera sessuale e tutte a risposta multipla. La regola è una: chi sbaglia, si spoglia di un indumento, fino a sette capi. “Ma al massimo si rimane in intimo, non vogliamo assolutamente ironizzare sui corpi che saranno in scena”, ha spiegato Pisani in un incontro con la stampa. Chi resta più vestito, alla fine, vince il Golden Slip&Strip.

Come funziona “Slip&Strip”

Il quiz è sviluppato in diverse manche, alla fine delle quali bisogna misurarsi con alcune prove. Un esempio: inventare una dichiarazione d’amore per il partner utilizzando i nomi di tre diversi tipi di pasta. E c’è anche da pensare a una strategia. I più vestiti possono decidere di assegnare la propria domanda a un avversario, pena il rischio di togliere due indumenti nel caso la persona indicata indovini. Anche il pubblico ha una parte attiva nello spettacolo: può votare i momenti migliori o peggiori e scegliere la categoria dei quesiti. Per questo, avrà un ruolo attivo anche una giuria. “Il desiderio di noi autori (il format è stato scritto insieme a lui da Carlo Negri e Simone Galbiati) è che alla fine del quiz i presenti abbiano scoperto qualcosa di più sul sesso attraverso il sorriso”, ha rivelato Pisani. Sul palco insieme a lui, ci sarà anche il corpo di ballo dei Plas(m)on, che eseguirà le coreografie firmate da Annarita Larghi. Il gioco, insomma, punta a far divertire e, al contempo, sensibilizzare. “Non ci saranno mai momenti in cui la sessualità verrà trattata in modo volgare”, ha evidenziato ancora il conduttore. Che, poi, ha tenuto a specificare ancora lo scopo del progetto: “Se spieghi cosa è il perineo, dici che è una zona erogena e non solo prerogativa dei rapporti omosessuali e ci ridi, hai sfatato un tabù ed eliminato luoghi comuni e battute di cattivo gusto”.