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Ultimo aggiornamento: 16:05
“Non ho paura di un germe, sai. Sniffavo cocaina sulla tavola del water”. A pronunciare queste parole non è stato un personaggio di qualche film di Quentin Tarantino. E non si tratta nemmeno di un passaggio del romanzo hillybilly scritto da JD Vance qualche anno fa. Questa grottesca confessione, infatti, è solo l’ultima di una sfilza di dichiarazioni ‘discutibili’ fatte da Robert F. Kennedy Jr: il segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi umani dell’amministrazione Trump.
L’uscita choc è arrivata al podcast This Past Weekend condotto dal comico Theo Von ed è stata ripresa dal giornale politico The Hill. Durante l’intervista Kennedy – più che scettico sui vaccini come noto – ha raccontato di non aver mai temuto i germi, nemmeno durante la pandemia di Covid-19. Confessando inoltre di aver violato le misure di distanziamento sociale per partecipare agli incontri di riabilitazione dalle sostanze stupefacenti in un centro di Los Angeles. “Per me, era una questione di sopravvivenza”, ha spiegato Kennedy, collocando l’inizio delle sue dipendenze in seguito all’assassinio del padre, Bob, allora candidato alla Casa Bianca. Al secondo arresto per possesso di droga, Kennnedy jr aveva deciso di intraprendere il percorso di recupero.







