Trecento chili d'esplosivo sono serviti per far esplodere un 'masso ciclopico' da 2.000 tonnellate alto come un palazzo di quattro piani in bilico sulla parete di roccia franata il 25 gennaio scorso sulla statale Aurelia tra Vesima e Arenzano nel ponente di Genova.
L'operazione, eseguita da personale specializzato per il disgaggio di massi pericolanti, è stata effettuata nel primo pomeriggio d'intesa tra Anas, Aspi, Regione Liguria e i Comuni interessati.
Durante le operazioni di disgaggio la circolazione ferroviaria Genova-Ventimiglia è rimasta sospesa tra Voltri e Cogoleto con la cancellazione di otto treni regionali.
L'autostrada A10, unica alternativa all'Aurelia, è invece rimasta regolarmente aperta per garantire almeno una via di collegamento tra il ponente ligure e il levante della regione.
All'operazione erano presenti, tra gli altri, il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi, l'assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini, l'amministratore delegato di Anas Claudio Gemme e il responsabile della struttura territoriale di Anas Liguria Nicola Dinnella.











