Una lettera aperta tra assenze e ricordi
Roma, 13 feb. (askanews) – Esce oggi su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Treni persi”, il nuovo brano di Gabriele Lopez pubblicato dall’etichetta Maqueta Records. Una canzone intima e profonda, concepita come una lettera aperta dedicata a un padre che non c’è più, un dialogo sospeso tra riflessioni, bilanci e il peso di quei rimpianti che il tempo non riesce a cancellare.
Il brano nasce dalla collaborazione artistica con Antonio Marcucci (chitarrista dei Tiromancino), che ne ha curato la produzione e gli arrangiamenti presso l’Amper Studio.
Il risultato è una canzone in cui la chitarra acustica e la voce di Lopez si intrecciano a trame elettriche e ritmiche curate da Marcucci, creando un’atmosfera sonora densa di significato.
“Treni persi” gioca su suggestioni visive e metaforiche. Il testo esplora il concetto di maree: eventi dirompenti e ingombranti che, una volta ritirati, lasciano segni indelebili e sedimenti nell’anima. La perdita diventa così una sorta di disorientamento spaziale, in cui la figura paterna appare irraggiungibile come un pianeta lontano o una stella persa negli spazi siderali, lasciando chi resta a misurarsi con un senso di vuoto incolmabile.







