CARMIGNANO DI BRENTA - «Un amore così grande» cantava Mario Del Monaco e quello tra Settimo Munari e Gisella Milan è un amore così: 60 anni di matrimonio, una vita condivisa e una famiglia cresciuta nel segno dell'affetto e della complicità. Settimo e Gisella hanno festeggiato le nozze di diamante con i figli e i nipoti, testimoni di un'unione che dura dal 1965 ed è più viva che mai. Per la ricorrenza, Settimo ha regalato alla famiglia una lettera autografa su una pergamena, carica di amore e gratitudine. Un messaggio semplice ma potentissimo, che racconta il legame profondo con Gisella è l'orgoglio per i figli e per i nipoti, tutti maschi ad eccezione di Diletta.

«Mia mamma Regina scrive Settimo per ricordare suo fratello scomparso mi chiamò Settimo, ma il mio nome più giusto sarebbe stato Fortunato». E fortunato Settimo dice di esserlo stato più volte, nella vita: quando da ragazzo scampò a un incidente ferroviario, spinto lontano dai binari da una folata di vento mentre sopraggiungeva un treno; e ancora quando, con Gisella e i tre bambini a bordo della Maggiolino, evitò un frontale con un tir. Ma la vera fortuna è stata il giorno di Pasquetta 1960: «Dentro all'uovo trovai Gisella, un lingotto d'oro di 44 chili» scrive con tenera ironia. Da quell'incontro sono nati Franco, Nicola e Riccardo, che a loro volta hanno portato nuore e nipoti: una "miniera di affetti". «Siete un valore inestimabile. Sono l'uomo più ricco del mondo». Una frase che testimonia come la vera ricchezza non si misuri in beni materiali, ma in affetti, relazioni e in amore.