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Roma, 13 feb. (askanews) – Nella giornata di apertura della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, a cui partecipa anche il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, un gruppo di attivisti e attiviste di Greenpeace Germania ha protestato pacificamente contro la crescente dipendenza dell’Unione Europea dal gas statunitense. A due passi dalla sede della conferenza, gli attivisti hanno srotolato da una gru un grande striscione con la scritta “Break free from tyrants” (liberiamoci dai tiranni) e hanno poi gonfiato due sagome alte dieci metri raffiguranti Putin e Trump seduti su una nave gasiera, a simboleggiare la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di combustibili fossili da regimi autoritari.
Secondo i calcoli di Greenpeace International, dal 2022 le società europee hanno firmato contratti per l’acquisto di gas naturale liquefatto (GNL) statunitense per un valore stimato tra i 190 e i 210 miliardi di euro. Molti di questi contratti hanno una durata che va ben oltre il 2035, anno entro cui l’Unione Europea deve eliminare completamente il gas fossile per evitare gli impatti peggiori della crisi climatica.
Dall’inizio di quest’anno, i Paesi europei hanno già speso circa 2,8 miliardi di euro per il gas statunitense. In media, ogni giorno, arrivano in Europa due navi cisterna di gas liquefatto provenienti dagli Stati Uniti. Greenpeace esorta i governi europei a ridurre la dipendenza dal gas di Trump e ad affidare la sicurezza energetica dell’UE alle energie rinnovabili prodotte localmente.






