Tra presse e banchi di lavoro, in un capannone della zona industriale, c’erano anche bambini. Otto minori, il più piccolo di otto anni, trovati all’interno dei locali produttivi insieme a 15 adulti, tutti senza permesso di soggiorno. È l’esito di un’operazione dei carabinieri che riporta al centro il tema dello sfruttamento del lavoro clandestino nel cuore del Nord produttivo.

Il blitz è scattato a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, durante un controllo mirato contro il caporalato. I militari della Compagnia di Chiari, affiancati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro e dalla Polizia locale, hanno fatto accesso a un capannone formalmente destinato alla produzione di guarnizioni e alla lavorazione di materie plastiche.

Dentro, secondo quanto riferito dall’Arma, sono stati identificati 23 cittadini moldavi, tutti risultati irregolari sul territorio nazionale. Tra loro otto minori, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni, presenti nei locali in cui si svolgeva l’attività.

Le condizioni riscontrate sono state definite di grave degrado, con violazioni rilevanti delle norme sulla sicurezza e sull’igiene nei luoghi di lavoro. L’intero stabile è stato sottoposto a sequestro preventivo. Contestate sanzioni per oltre 100mila euro e disposta la sospensione immediata dell’attività.