Imercati azionari del Vecchio continente proseguono la loro seduta oscillando attorno alla parità, guardando soprattutto ai timori negli Stati Uniti per le ripercussioni degli sviluppi dell'Intelligenza artificiale su diversi settori produttivi.
I listini europei vanno da un calo dello 0,6% di Madrid a un rialzo dello 0,3% di Amsterdam, con Milano invece pesante (indice Ftse Mib -1,1%) con un peggioramento delle banche e lo scivolone di Prysmian, che cede il 7% a 94 euro.
Il titolo Prysmian è rimasto indifferente al contratto con Enedis di un valore fino a 550 milioni per i prossimi sette anni, mentre secondo alcuni analisti starebbe pagando l'ipotesi che il presidente Usa Trump possa ridurre i dazi su alcuni materiali come alluminio e acciaio.
Prysmian ha infatti linee di produzione integrate negli Stati Uniti e una riduzione dei dazi darebbe vantaggi soprattutto ai suoi concorrenti.
In Piazza Affari vendite anche su Bper e la Popolare di Sondrio, che cedono oltre tre punti percentuali, con la big di capitalizzazione Enel in calo del 2,4%.






