Vittorio Feltri si è raccontato a Il Corriere della Sera, rivelando aspetti inediti del suo passato. Il giornalista ha parlato anche del brefotrofio e delle sue figlie: “La mia prima moglie era morta di parto. Sono diventato vedovo lo stesso giorno in cui sono diventato padre. Mi portarono questo fagottino con due neonate. ‘Che belle queste bambine, quale delle due è la mia?’ chiesi. ‘Tutte e due’ risposero. Mi sentii svenire, dovettero rianimarmi con un’iniezione”.
“Al brefotrofio di Bergamo, dove io avevo portato le mie prime figlie, Laura e Saba. – ha raccontato – ho conosciuto mia moglie Enoe. Lei faceva la maestra. Insieme abbiamo avuto altri due figli, Mattia e Adele, come mia madre; anche se la chiamiamo con il suo secondo nome, Fiorenza. E abbiamo adottato Paolo, che mi è legatissimo, viene sempre a trovarmi. Enoe lavorava a Rete4, ma nessuno sapeva che fosse mia moglie, fino a quando Berlusconi non chiese: ‘Chi di voi è la moglie di Feltri?’. Si faceva chiamare con il nome da ragazza, Bonfanti”.
Il primo lavoro è stato a tredici anni: “Fattorino di una cristalleria: consegnavo bicchieri, piatti, ceramiche, con la Lambretta. Ventimila lire al mese, che allora non era così male. Poi andai a lavorare in un negozio di abbigliamento, prima come commesso, poi come vetrinista. Ora sono presidente europeo dei vetrinisti, e ne vado molto orgoglioso”.






