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Il trattato Arti apre le porte alle imitazioni americane
L'asse commerciale tra Stati Uniti e Argentina rischia di trasformarsi nell'ennesimo colpo basso al Made in Italy, proprio mentre l'Unione europea si appresta a dare attuazione all'accordo con i Paesi del Mercosur. L'intesa bilaterale firmata da Washington e Buenos Aires, l'Arti, apre infatti il mercato sudamericano ai falsi a stelle e strisce, dal Grana al Parmesan, dalla Fontina al Gorgonzola, dall'Asiago al Pecorino fino alla Mortadella, cancellando di fatto la protezione accordata dal Mercosur alle 57 eccellenze a indicazione d'origine italiane ed europee e compromettendo l'impianto stesso dell'intesa con Bruxelles.
A darne notizia sono Coldiretti e Filiera Italia dopo la sottoscrizione dell'accordo voluto dal presidente argentino Javier Milei, che elimina dazi fino al 28% su diversi prodotti lattiero-caseari statunitensi e riconosce come "nomi comuni" ben 39 denominazioni, tra cui Parmesan, Gorgonzola, Asiago, Fontina e Pecorino. In pratica, i produttori americani potranno vendere i loro formaggi in Argentina usando questi nomi senza violare alcuna tutela. Con l'accordo, sottolineano le organizzazioni agricole, gli Usa ottengono di fatto la protezione di una serie di nomi generici che imitano le principali specialità Ue. Le Dop italiane più a rischio sono Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele.






