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Parte male il torneo di Stefania Constantini e compagne, battute 7-2 dalla Corea del Sud dopo la sconfitta nel primo match contro la Svizzera

L’Italia del curling femminile inizia con due sconfitte il torneo olimpico a Milano-Cortina 2026. Dopo aver perso contro la Svizzera nel primo incontro di stamattina, Stefania Constantini, Elena Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli (con la giovane Rebecca Mariani nel ruolo di riserva) vengono sconfitte 7-2 dalla Corea del Sud. Superiorità netta delle asiatiche, che dominano la partita, dimostrando di valere tutto l'argento nelle Olimpiadi di casa del 2018 e il bronzo ai Mondiali 2024. Anche le coreane hanno cominciato il loro percorso con una sconfitta come l'Italia, perdendo 8-4 contro gli Stati Uniti.

La prima stone viene lanciata da Zardini Lacedelli, le coreane kanno il martello al primo end. Italia con le stone rosse, Corea del Sud con le gialle. Il match si sblocca nel secondo end con il primo punto delle coreane. La Corea piazza una stone appena sotto la tee line, molto scomoda da togliere. A Constantini non riesce una mezza magia. È mano rubata della Corea del Sud, 2-0. L'Italia è costretta a limitare i danni ancora arriva un altro punto delle avversarie. Constantini riesce ad accorciare le distanze, si va alla pausa sotto di due punti. Alla ripresa sale in cattedra la skip coreana Gim, toglie la stone italiana dal centro della casa e ne mette tre nella casa. Constantini tocca la guarda avversaria, sono quattro punti per la Corea del Sud. Constantini promuove la rossa e spazza via le due gialle sulla tee line. L'Italia torna a marcare punto al settimo end. Arriva la resa delle azzurre, un solo punto è troppo poco con tre end da giocare e cinque lunghezze di distacco. Finisce 7-2 per la Corea.