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12 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:25

La morte di un idolo adolescenziale ha la capacità di riportarci con dolore e malinconia indietro nel tempo, dentro la nostra stanza anni ’90, con la televisione accesa nel pomeriggio, i compiti ancora da fare e quell’ardente desiderio di essere altrove, lì dove accadono sempre cose incredibili, lì dove tutto dura il tempo di una puntata della nostra serie tv preferita. Quell’altrove per me erano Beverly Hills e Capeside.

E forse è per questo che, quando muore un attore che per anni ha dato il volto al tuo idolo adolescenziale, è come se morisse un pezzetto di te. Con lui se ne va l’incanto, la speranza che tutto, anche le cose brutte, possano risolversi nell’arco di 45 minuti, se ne va l’idea dell’amore per sempre e dell’amicizia eterna. E’ come se qualcuno ci risvegliasse bruscamente da un lungo e pacifico sonno e ci ritrovassimo improvvisamente cresciuti, pieni di responsabilità e totalmente disincantati.