Con l'ipotesi di una evasione fiscale di alcune centinaia di milioni tra il 2019 e il 2023 da parte di Amazon, la Gdf di Monza, delegata dalla Procura di Milano, ha effettuato una serie di perquisizioni nella sede italiana della società guidata da Jeff Bezos ed anche nelle abitazioni di 7 manager e negli uffici di Kpmg, non indagati.
La conferma dell'operazione, riportata da Reuters, è arrivata da fonti qualificate. Il filone di inchiesta, ora a ignoti, è coordinato dal pm Elio Ramondini. La contestazione riguarda una presunta "stabile organizzazione occulta" in quanto la multinazionale avrebbe operato e prodotto redditi in Italia.
Su Amazon, sempre il pm Ramondini con la Gdf di Monza aveva aperto da tempo anche un'altra inchiesta per presunta evasione fiscale che riguardava, in particolare, Iva non versata. Lo scorso dicembre, infatti, su questo fronte, dal punto di vista tributario il colosso ha raggiunto un accordo col fisco italiano, versando 511 milioni di euro. Da questo primo filone di indagine, tra l'altro, ne è scaturito un altro nei mesi scorsi, sempre a Milano, che ipotizza il reato di "contrabbando per omessa dichiarazione" e che vede al centro, oltre al gruppo dell'e-commerce, anche una settantina di presunti "prestanome".









