Si è concluso col patteggiamento di una pena di sei mesi il processo nei confronti del 27enne che il 21 ottobre 2024, travolse la moto su cui viaggiava Federico Asta, il noto pasticciere bolognese, 34enne, che perse la vita nello scontro. Il processo si è svolto davanti alla giudice Maria Cristina Sarli, che ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dall’imputato (con il parere favorevole della procura), che era accusato di omicidio stradale perché svoltando su viale Salvemini non diede la precedenza alla moto della vittima. Niente accordo invece per quanto riguarda il risarcimento alla vedova e ai figli, tanto che non essendo arrivata una proposta formale la giudice ha rinviato la questione in sede civile. La famiglia, al momento, ha ricevuto soltanto un anticipo di risarcimento, pari a 120 mila euro a figlio e a 110 per la moglie. Informalmente si era parlato di un saldo di alcune centinaia di migliaia di euro (circa 200 mila), cifra molto distante al quella che si aspetta la famiglia.

Asta, conosciuto in città come il "pasticciere dei vip”, lasciò una moglie e due figli piccoli, assistiti nel procedimento dall'avvocato Marco Sciascio: “In questa vicenda non ci sono vincitori o vinti, è una tragedia per tutti. E non è neppure una questione di soldi, ma della necessità di assicurare a una madre, che dovrà crescere i suoi figli piccoli da sola, un minimo di serenità quantomeno economica”.