“Soddisfatti“, dice Ezio Greggio: la squadra di Striscia la Notizia lo è, parola sua. La nuova formula in prima serata, spiega il conduttore e attore a Leggo, “è un esperimento… Non è la classica striscia quotidiana, è una formula diversa che mescola satira e varietà, e pare che il pubblico stia gradendo moltissimo”. E ancora, Greggio precisa: “Non lo vivo come un ‘rimettersi in gioco’. Quando fai una trasmissione firmata da Antonio Ricci su Canale 5, stai semplicemente facendo il tuo mestiere ai massimi livelli. Io sono lì da 38 anni, Enzo da 32. La differenza oggi è che c’è più intrattenimento: abbiamo una grande orchestra diretta da Demo Morselli e le Veline sono diventate sei. Però la sostanza resta: i servizi sono pazzeschi, i Tapiri restano memorabili. Lo facciamo con una tranquillità assoluta”.

Si parla anche di attualità, impossibile farne a meno con il ‘caso Pucci’: “Non ho seguito i dettagli perché ero in registrazione, ma da collega dico che la censura non vada fatta preventiva, semmai successiva. Conosco Andrea, è un ottimo entertainer quindi solidarietà a lui come collega. Io sono per il politically scorrect: quando vado in teatro lo dichiaro subito. Chi fa satira non deve essere schierato; bisogna colpire a destra, a sinistra e al centro. Con Antonio Ricci non abbiamo mai guardato in faccia a nessuno, nemmeno quando al governo c’era il nostro editore. La satira deve essere libera”.