Per riaprire le serrande dei negozi e combattere lo sfitto il Comune di Savona pubblica un bando che prevede contributi a fondo perduto alle nuove attività in locali vuoti da almeno sei mesi, oltre alle misure già introdotte sulla gratuità della Tari, della tassa sulle insegne per i primi tre anni e del suolo pubblico nel giorno dell'inaugurazione.
Il progetto è promosso dal Comune con la partecipazione di Confcommercio in qualità di capofila, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative e LegaCoop.
Le risorse stanziate a fondo perduto, inizialemente 30mila euro dell'avanzo di bilancio stanziati dal Comune in via sperimentale per testare la partecipazione e l'efficacia della misura, permetteranno di sostenere le spese di avvio.
Se l'iniziativa risulterà positiva e porterà a risultati concreti, il progetto verrà implementato nelle prossime edizioni, sia in termini di risorse sia in termini di aree coinvolte, come i quartieri, ossia quelle zone in cui negozi e attività commerciali assumono la funzione di vero e proprio presidio sociale.
Il bando è rivolto alle nuove attività, non ai trasferimenti, che aprono in locali sfitti da almeno sei mesi, inseriti nella zona di tutela, che comprende anche la Darsena e il centro ottocentesco, con premialità aggiuntive per il centro storico medievale.






