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Un caso: le parole ad Al Jazeera. Il ministro degli Esteri Barrot: "Oltraggiose e irresponsabili". E in Italia esce il film che la santifica: 80 minuti di mistificazioni. Sul 7 ottobre venti secondi

Nel giorno in cui Francesca Albanese è (auto)beatificata nei cinema italiani, la Francia chiede la sua cacciata dall'Onu. Una rimozione ampiamente meritata, dopo il caso raccontato dal Giornale nei giorni scorsi: lo sciagurato intervento della relatrice Onu all'Al Jazeera Forum, kermesse del network islamista cui hanno partecipato anche un ministro iraniano e il capo di Hamas Khaled Meshaal.

Dopo anni di odio contro Israele, Albanese nel suo discorso di sabato ha additato "un nemico comune dell'umanità". Per come mezzo mondo l'ha intesa (molti politici europei, anche italiani, e le istituzioni ebraiche di mezzo mondo), quella ennesima ma inaudita demonizzazione era riferita proprio allo Stato ebraico, e sono arrivate reazioni sdegnate: non solo del governo israeliano, anche dell'ambasciatore Usa all'Onu e di decine di deputati francesi che ne hanno chiesto le dimissioni. La misura è colma. Lei - ammesso che cambi molto - ha cercato di spiegare che si riferiva al "sistema che ha reso possibile il genocidio in Palestina". Non ha convinto come autodifesa e ieri la Francia - membro permanente del Consiglio di Sicurezza - con il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha chiesto che sia finalmente cacciata, condannando senza riserve le sue dichiarazioni "oltraggiose e colpevoli". Durante la prossima sessione del Consiglio per i diritti umani Onu Parigi solleverà la questione. L'iniziativa della Francia, Paese con peso diplomatico non indifferente, ha avuto ripercussioni immediate anche in Italia. "Apprezzo ciò che la Francia ha proposto, riconosciuto e compreso" ha commentato la presidente Ucei Noemi Di Segni. Il centrodestra è compatto. La Lega ha presentato una risoluzione che chiede al governo di "unirsi alla Francia" nel sostenere la richiesta di rimozione. Ma la sinistra la difende: "Il problema non è Albanese ma chi ha compiuto il genocidio" azzarda Angelo Bonelli. Nicola Fratoianni solidarizza.