Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 21:30

A cosa serve il servizio pubblico radiotelevisivo? A gettare un po’ di ombre sulle notizie del servizio pubblico radiotelevisivo. E’ il copione di FarWest di martedì sera, la trasmissione di Salvo Sottile ha cambiato un po’ la scaletta all’ultimo per dare spazio al senatore Maurizio Gasparri, che a tutti i costi voleva replicare a Report sulla stessa rete, Raitre. E così, passando di palo in frasca, mentre parlavano di ordine pubblico e sabotaggi ai treni, Sottile gli chiede: “Ora so che il senatore ci deve lasciare ma prima di salutarla voglio chiederle conto di quello che si è detto nella scorsa puntata di Report, perché insomma si è parlato di presunti traffici tra ex agenti del Mossad e gli spioni di Equalize. Uno di questi avrebbe collaborato con una società che lei presiedeva, è corretto?”.

Nemmeno uno bravo, senza sapere tutta la storia, avrebbe capito: due israeliani hanno tentato di vendere alla centrale spionistica Equalize un database di interesse dell’Eni, cliente di Equalize, su chi comprava e vendeva petrolio iraniano sotto embargo; uno dei due, secondo Report di domenica scorsa, sarebbe un ex del Mossad, Arik Ben Haim, già manager della Cyberealm presieduta da Gasparri, che non aveva mai dichiarato l’incarico al Senato e nel 2023 ha lasciato dopo che Report l’ha scoperto. Ma del merito non interessa, a Sottile. A lui evidentemente hanno solo detto di aprire il microfono a Gasparri, il senatore postfascista divenuto ultrà di Israele, che infatti dagli schermi Rai fa una filippica contro Sigfrido Ranucci, dipendente Rai, dalle chat alla pista nera per le stragi di mafia, fino al merito della vicenda liquidato con “tu conosci quello che conosce quello che conosce quello che bombardava Gaza da Israele”. Sono “diffusori abituali di notizie non vere”, dice Gasparri di Report. Si imbarazza un po’ perfino Sottile: “Noi non abbiamo ovviamente la replica di Ranucci…”. Perché ovviamente? Bastava chiamarlo. Prova a interloquire Peter Gomez presente in studio: “L’ha querelato?”. “Tremila volte”. “E come sono finite le querele?”, chiede ancora Gomez. Ma qui Gasparri si supera: “Lui (Ranucci, ndr) va alle assemblee dell’Anm dove lo applaudono e quindi gli danno una sorta di impunità extraparlamentare”. Insomma Report protetto dal sindacato dei magistrati e quindi dall’ordine giudiziario tutto. Un altro buon motivo per spaccarlo almeno in due.