Quattro altoatesini a cinque cerchi nel giro di un'ora.
Le due coppie formate Andrea Voetter e Marion Oberhofer e da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner hanno scritto, sulla pista Eugenio Monti di Cortina, la storia dello slittino italiano. I due carabinieri gareggiano insieme dal 2018, mentre le due graduate dell'Esercito si sono unite quattro anni più tardi, con un obiettivo ben preciso. L'esordio del doppio femminile dello slittino alle Olimpiadi invernali, nei Giochi di casa, faceva inevitabilmente gola: così Andrea Voetter e Marion Oberhofer hanno deciso di provarci seriamente. E andò bene già dalla stagione dell'esordio, nell'inverno 2022/23, con la conquista al primo tentativo della Coppa del mondo di specialità.
LAndrea Voetter e Marion Oberhofer e da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner
Un'intesa trovata subito che le ha convinte che era la strada giusta su cui continuare, per andare assieme in cerca di nuovi successi. Voetter, nata a Bressanone nel 1995, si è affacciata al doppio a 27 anni, con una solida carriera da singolarista già alle spalle. Nel 2014 fu oro ai mondiali juniores, sopravanzando la compagna Sandra Robatscher e addirittura la tedesca Julia Taubitz, nei giorni scorsi dominatrice assoluta della prova olimpica. Risultati mai replicati a livello senior, dove comunque è sempre stata tra le atlete azzurre di punta. Così, nel 2022, ha deciso di concentrarsi sul doppio, trovando come compagna di viaggio Marion Oberhofer. Venticinquenne di San Candido, dopo una buona trafila juniores al passaggio tra le grandi si è trovata quasi subito quest'opportunità e non se l'è lasciata sfuggire.













