Nuova crociata di Trump contro l'ideologia gender.

La scure del tycoon questa volta si è abbattuta contro uno dei simboli del movimento Lgbt, la bandiera arcobaleno che sventolava orgogliosamente all'esterno del Monumento Nazionale di Stonewall, a New York.

Il vessillo è stato rimosso dal locale emblema delle lotte dalla fine degli anni Sessanta contro l'esclusione sociale e la violenza delle forze dell'ordine.

La decisione presa dall'amministrazione a stelle e strisce e basata su un'ordinanza federale datata 21 gennaio del dipartimento degli Interni, che sovrintende al National Park Service, il servizio federale responsabile della gestione del sito. dei parchi nazionali, dei Monumenti nazionali e di altri luoghi protetti, ha suscitato sconcerto e indignazione dei leader locali che l'hanno definita un affronto al movimento per i diritti gay. La misura stabilisce che le proprietà del Park Service debbano esporre solo la bandiera Usa o quelle che raffigurano i loghi ufficiali del governo.

Immediato lo sdegno del primo cittadino Zohran Kwame Mamdani, che su X si è detto "indignato", ricordando che "New York è la culla del moderno movimento per i diritti Lgbt+ e nessun atto di cancellazione potrà mai cambiare, o mettere a tacere, quella storia". Secondo Mamdani The Big Apple "ha il dovere non solo di onorare questa eredità, ma di esserne all'altezza. Lotterò sempre per una New York City che investa nella nostra comunità Lgbt+, ne difenda la dignità e protegga ogni singolo nostro vicino, senza eccezioni".