"I piani di Israele volti a rafforzare il controllo sulla Cisgiordania, aprendo la strada a un'ulteriore espansione degli insediamenti, rappresentano un passo avanti verso il consolidamento dell'annessione illegale", è intervenuto l'alto commissario dell'Onu per i Diritti Umani, Volker Turk. "Se queste decisioni saranno attuate, accelereranno l'espropriazione dei palestinesi e il loro trasferimento forzato, portando alla creazione di ulteriori insediamenti
israeliani illegali". "Stiamo assistendo a rapidi passi avanti verso la modifica in modo permanente della demografia del territorio palestinese occupato, privando la popolazione delle proprie terre e costringendola ad andarsene", ha affermato l'alto commissario Onu. Intanto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas ha chiesto una "reazione decisa" da parte degli Stati Uniti e della comunità internazionale dopo il via libera da parte di Israele a misure volte a rafforzare il controllo sulla Cisgiordania. Durante una conferenza stampa ad Oslo, dove si trova in visita, Abbas ha precisato di aver discusso la questione con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store e di aver affrontato anche il tema delle violenze dei coloni israeliani e del congelamento da parte di Israele di "quattro miliardi di dollari" destinati al popolo palestinese.










