Nel 2025 i casi di morbillo in Europa e Asia centrale sono scesi del 75% rispetto al 2024, passando da 127 mila a 34 mila.

È quanto riporta un report congiunto dell'ufficio europeo dell'Oms e dell'Unicef, secondo cui il calo è collegato sia "alle misure di risposta alle epidemie sia alla graduale riduzione del numero di persone suscettibili all'infezione, con il diffondersi del virus in comunità sotto-vaccinate". Tuttavia, avvertono Oms e Unicef, le cause che hanno portato a una recrudescenza dell'infezione, in particolare le basse coperture vaccinali, persistono e il rischio di nuovi focolai resta alto.

Sebbene il 2025 abbia registrato una discesa del numero di casi, l'impatto del morbillo resta elevato: sono stati quasi 23 mila i ricoveri e 27 i decessi confermati. Inoltre, il numero di Paesi con trasmissione endemica dell'infezione è passato da 12 del 2024 a 19 del 2025. Con un tasso di 1.167 casi per mille (e un numero assoluto di 8.514 infezioni) il Kirghizistan è stato il paese più colpito. Dietro, la Romania (222 casi per mille e 4.198 infezioni), Tagikistan (208 casi per mille e 2.246 infezioni), Kazakistan (203 casi per mille e 4.240 infezioni). L'Italia ha fatto registrare 529 casi, corrispondenti a 8,94 casi per mille.