"Siamo alla ricerca di diplomazia e colloqui con il mondo sulla base delle nostre linee rosse.
Non ci piegheremo all'ingiustizia e alla coercizione".
Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, sottolineando che "non cerchiamo le armi nucleari e siamo pronti alla verifica delle nostre attività, tuttavia, il grande muro di sfiducia creato dall'Occidente e dagli Stati Uniti, insieme alle eccessive richieste degli americani, rappresentano ostacoli ai negoziati".
Nel suo discorso trasmesso in diretta televisiva alla manifestazione organizzata a Teheran per celebrare il 47° anniversario della vittoria della Rivoluzione Islamica, il presidente ha continuato dicendo che "i paesi della regione risolveranno i problemi regionali e non abbiamo bisogno di estranei per determinare il nostro futuro". Durante il raduno, i dimostranti hanno gridato: "Abbasso gli Stati Uniti" e "Abbasso Israele", e hanno dato fuoco alle bandiere di entrambi i Paesi.







