“E’ possibile che un deputato americano dica un nome e cognome in aula, qualcuno faccia una ricerca su internet e ti ritrovi la merda addosso così?”. Nicola Caputo, casertano, ex assessore in Regione della giunta De Luca in quota Italia Viva di Renzi, già eurodeputato e consigliere regionale del Pd, non si dà pace da due giorni.
Si dice “esterrefatto” perché il suo nome è stato associato a Jeffrey Epstein, il finanziere americano condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni, morto suicida in carcere nel 2019. Nel corso della discovery dei cosiddetti file Epstein, dove sono contenuti atti, mail, e rapporti dell’ex finanziere con politici e vip di mezzo mondo, è comparso un “Nicola Caputo”.
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Un nome e cognome letto di recente, insieme ad altri otto, dal deputato democratico Ro Khanna in una seduta della Camera. “Io non ne so nulla”, spiega Caputo che, dopo essere passato alle recenti Regionali tra le fila di Forza Italia, è allo stato consigliere per l’export del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
“Posso solo confermare che non ho mai avuto niente a che fare con Epstein - continua l’ex assessore - Questo deputato americano ha letto il nome al congresso senza aggiungere altro. Può essere un’omonimia. Io non conosco questa gente, non sono mai stato in questi posti”.










