Il turismo si conferma una delle voci più importanti del bilancio del nostro Paese. Nel 2025 ha avuto un impatto del 13,2% sull’occupazione e di 237,4 miliardi di euro sul Pil: numeri che le stime per i prossimi dieci anni danno ulteriormente in crescita, con previsioni per il 2035 a 282,6 miliardi di Pil e una ricaduta del 15,7% sull’occupazione. I dati sono dell’Enit, in occasione della Bit 2026, l’appuntamento internazionale di riferimento per l’industria turistica, che si aprirà oggi a Milano. Emerge che l’Italia, in questo comparto ha le statistiche migliori per lavoro giovanile e femminile rispetto al resto d’Europa.

Non conosco Paolo Petrecca e non ho ascoltato la sua telecronaca dell’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali. Do però per acquisito che non sia stata brillantissima e che sia stata azzoppata da incertezze ed errori, perché su questo mi pare concordino un po’ tutti. Da giorni infatti non si parla d’altro: se ne lamenta l’opposizione, che chiede le dimissioni del collega, e sono sul piede di guerra pure i giornalisti della Rai, che per protesta hanno deciso di non firmare i servizi messi in onda. Di quest’ultima iniziativa immagino che gli italiani se ne siano fatta una ragione, mentre mi domando perché degli onorevoli di Pd, Avs e 5 stelle debbano intromettersi in una faccenda che, semmai, riguarda i vertici della televisione pubblica e non certo la sinistra, la quale farebbe bene a occuparsi degli scontri di piazza e degli attentati alle linee ferroviarie invece che delle dirette tv.